Avrei potuto scriverlo anche io. L’acustica perfetta stessi luoghi, le Apuane, il Bagno a Viareggio, i pisani che si chiamano Consani, la Sardegna e le grandi mangiate col vino, Genova coi casermoni, il mare, Sanpierdarena, Milano. Gli amici un po’ squinternati come Sara e quelli seri che vanno avanti come Arno. I bagnini che diventano alpinisti e avvocati. La mamma che non ce la fa a stare in Toscana 12 mesi e ne deve passare 6 in Germania.
L’ho comprato alle 23 con un magico click sul mio magico Kindle. Alle 14 del giorno dopo lo avevo letto. Ero stata a Viareggio, a Porto Torres, Genova, Milano, alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, in Trentino. Gli italiani sono cosi’, nei libri, nella realta’, negli anni 90 e adesso. Gli italiani guardano indietro, avanti, parlano, osservano i viaggiatori sullo stesso treno, si immedesimano.
E ora che leggo?
Una mia amica mi consiglia Tutta la luce del mondo
Ammetto di essere prevenuta, ma ne scarico un estratto. Col Kindle si puo’.
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